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is a copy of an article I wrote for Canidapresa some times ago! Since I
wrote it something may have been changed! I tried to be as accurate as I
could in order to give a complete pool of information. if I have missed
something I will be happy to correct myself. I'll translate it in English
as soon as possible. Questa è un articolo che ho scritto per Canidapresa qualche tempo fa. Ho cercato di essere il più accurato possibile in modo da fornire un set completo di informazioni. Se ho omesso qualcosa di importante fatemelo sapere e lo correggerò volentieri. Spero di poterlo tradurre in Inglese al più presto. |
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FUNZIONALITA’
E CARATTERE Il fila è un cane da scoprire poco a poco. Non colpisce
immediatamente, non si rimane folgorati dal suo aspetto che desta innanzi
tutto perplessità. Chi osserva un fila per la prima volta ora lo scambia
per un grosso cane da caccia, ora per un piccolo mastiff, mentre i più
esperti sentenziano trattarsi senz'altro di un tosa inu. Non è
effettivamente facile apprezzare la morfologia di questi cani, che così
poco concedono all'estetica fine a se stessa, che non presentano
caratteristiche fisiche pompate per attrarre l'occhio o per ragioni di
moda o per i paradossi della selezione moderna. Il fila è un grosso
molossoide dall'aspetto in un certo modo anonimo. Se questo potrebbe
sembrare un punto di demerito, senz'altro è visto come un pregio per
tutti coloro che sono alla ricerca di un cane vero, ovvero di un animale
il cui aspetto è sinonimo di funzionalità, |
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UNA
RAZZA, MOLTI CLUB Fu nell'anno 1946 che alcuni esemplari di fila furono presentati per la prima volta a un’esposizione canina. Si trattava di Bumbo e Rola de Vila Paulista, di proprietà di Carlos Alberto Euler Bueno e originari della regione di Minas Gerais. Questi furono anche i primi fila a essere iscritti al: " Registro Inicial" del Kennel Club Paulista. Nello stesso anno il Dr. Paulo Santos Cruz redasse il primo standard e il fila cominciò così la sua carriera nella cinofilia ufficiale. A partire dagli anni 70 il fila acquistò popolarità e si diffuse nelle grandi città del Brasile come San Paulo e Rio de Janeiro. Nel 1975 venne chiuso il "Registro Inicial", impedendo così ulteriori iscrizioni dei fila delle fattorie dell'interno del Brasile. Nel 1978 circa, nacque il CAFIB (Commissao de Aprimoramento do Fila Brasileiro) grazie all iniziativa del giornalista Antonio Carvalho Mendes. Secondo i rappresentanti di quest’associazione bisognava far fronte al progressivo deterioramento della razza causato dal fatto che molti allevatori sull'onda della sua crescente popolarità avevano cominciato a incrociare il fila puro con mastiff, mastino napoletano e alano falsificando i pedigree.Un altro club quindi era entrato a complicare la già complessa situazione della cinofilia brasiliana. Nel 1970 vi erano in Brasile, infatti, due organizzazioni cinologiche: la BKC (Brasil Kennel Club), riconosciuto dalla FCI e la FCB (Federcao Cinològica do Brasil), riconosciuta dal ministero dell'agricoltura. In seguito ci fu la fusione delle due associazioni e si arrivò alla CBKC (Confedercao Brasil Kennel Club), che permise di avere un solo registro di iscrizione. Successivamente però, a causa di forti discrepanze interne vi fu una nuova scissione e sorse la ACB (Associacao Cinologica do Brasil) che poteva contare sull'appoggio dei Kennel Club dei quattro stati più ricchi del Brasile, e che accettava tutti i fila appartenenti al Cafib. Furono fatti tentativi di conciliare le due associazioni, ma la ACB era disposta ad arrivare un accordo solo nel caso in cui la CBKC accettasse il suo programma a favore di una cinofilia più rigida e controllata. La ACB è stata per un periodo la più grande associazione cinofila del Brasile, ma si trovava isolata per via delle difficoltà che ha con le importazioni e esportazioni nonché per l'impossibilità dei suoi giudici di esercitare all estero. Recentemente la situazione si è nuovamente complicata, vi sono state ulteriori divisioni e al momento esistono quattro associazioni diverse che possono fornire pedigree al fila. Di queste l’unica affiliata alla FCI resta la CBKC e attualmente tra le razze iscritte a questo club il fila si assesta come numero di soggetti circa al sesto posto. Il primo paese a prestare attenzione al fila al di fuori del suo paese d'origine fu la Germania: il principe Albrecht Von Bayern, in seguito a un viaggio in Brasile nel 1954 conobbe la razza e importò i primi esemplari che si guadagnarono l'ammirazione dell'alta società.
GAROA DE PARNAPUAN DUNGA DE PARNAPUAN Attualmente in Germania il fila è una realtà consolidata, è tutelato dal Club fur Molosser e il bollettino ufficiale ha una sezione interamente dedicata a questa razza. La principale ondata di importazioni in Europa e nel mondo si verificò comunque negli anni 80. Il 1983 fu un anno importante per il successo del fila negli Stati Uniti, grazie a un articolo pubblicato da Clelia Kruel sul famoso giornale Dog World. L'interesse fu tale che già nel 1984 sorgeva in Georgia il primo Fila Brasileiro Club of America. Successivamente la popolarità della razza crebbe tanto che dopo soli tre anni il club poteva vantare associati in 24 diversi stati, mentre nel 1992 nasceva un nuovo club in Texas, ovvero la "Fila Brasileiro Association" con lo scopo di seguire da vicino la politica della CBKC, poiché il club nato in Georgia aveva intrapreso una propria linea di azione. Grande successo anche in altri paesi europei, come Olanda, Austria, Portogallo e Spagna. Proprio in Spagna la razza, tutelata dal il Club Espanol de los molosos de arena, stà vivendo un periodo particolarmente felice, grazie a un folto gruppo di appassionati e molte importazioni dal Brasile. In Italia il primo fila in esposizione si è visto per la prima volta circa vent’anni fa grazie al Generale Licciardello, ma solo dieci anni più tardi sono cominciate le importazioni ed è nato il primo allevamento. Nel nostro paese i fila sono tutelati unitamente ad altre razze dal C.I.M. ( Club Italiano del Molosso ) e il numero di soggetti sta aumentando di anno in anno lentamente ma con costanza. |
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